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Le 3 cose da non perdere a S.Maria di Castellabate

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Santa Maria di Castellabate è la frazione più grande di Castellabate, incantevole borgo del Cilento, che dà direttamente sul mare e sul porticciolo.  Se avete scelto di venire qui a Castellabate, avete scelto il posto giusto per rilassarvi lontano dalla freneticità della città, godervi il sole, il mare e il cibo del Cilento.  Non sapete da dove iniziare? Ecco le 3 cose da non perdere a Castellabate.

Le spiagge di Castellabate: le spiagge di Santa Maria di Castellabate fanno parte dell’aria marina protetta del Cilento e rientrano fra le spiagge più belle d’Italia, premiate ogni anno dalla bandiera blu. Se siete in vacanza in Cilento non potete non fare un bagno nel mare cristallino della Spiaggia Punta Licosa, dalla sabbia dorata e dal mare con fondali rocciosi e ricchi di fauna e flora, ideali anche per gli appassionati di immersioni subacquee.  Altra spiaggia amatissima da tutti i turisti che scelgono il Cilento per le loro vacanze è la spiaggia del Lago di Castellabate, una delle più estese del piccolo borgo cilentano, che si sviluppa a ridosso di scogliere frastagliate ed è delimitata da Punta Tresino, promontorio meta degli appassionati di trekking.

Il borgo di Castellabate: divenuto famoso per essere stata la cornice del film Benvenuti al Sud, Castellabate è fra i borghi più belli d’Italia e sovrasta dall’alto le frazioni marine. Perdetevi  fra i vicoli e le scalinate del centro storico, visitate il Castello dell’Abate, la Basilica Pontificia e il Palazzo Perrotti. Godetevi la pace del porticciolo “Le Gatte” a Santa Maria di Castellabate e godetevi il fresco della pineta della Villa Matarazzo, teatro di molti eventi culturali e musicali estivi.

La cucina di Castellabate: il Cilento è famoso sia per le specialità della cucina di mare che di terra. Godetevi un aperitivo con la soppressata di Gioi e le olive ammaccatelle, accompagnati da un calice di Cilento rosso DOC, oppure le alici di menaica marinate, fritte o imbottite. Gustate i cavatelli col Cacioricotta del Cilento, i Cicci ammaretati, la Ciambotta.

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