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Cilento, mare e cultura. Ecco cosa visitare a S.Maria di Castellabate

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Il Cilento non è solo sole e mare, ma è anche un luogo pregno di cultura e di bellezze architettoniche da poter visitare. Se dopo una lunga giornata in spiaggia avete voglia di visitare le bellezze della città, ecco dove potervi recare e quali luoghi visitare per una suggestiva passeggiata.

Castello dell’Abbate: fondato nel 1123, è l’edificio attorno al quale si è sviluppato il borgo di Castellabate.  Circondato da mura di difesa, al suo interno nasconde abitazioni, cisterne e gallerie sotterranee che, secondo alcune leggende, conducono dall’alto fino alle frazioni marine. Mozzafiato è la vista di cui si può godere dal belvedere del Castello, che dà su tutto il borgo con i suoi vicoletti in pietra, e sul mare. E’ spesso teatro di eventi culturali e manifestazioni artistiche.

Santuario di Santa Maria a Mare: costruita quasi sulla spiaggia, la Chiesa si Santa Maria a Mare è stata edificata nel 1102 a Santa Maria di Castellabate e ha subito diversi interventi di modifica fino al restauro terminato nel 1990, successivo al terremoto dell’80.  Costituita da tre navate e dal campanile a base esagonale, la chiesa custodisce al centro dell’abside la statua della santa Maria a Mare, protettrice della frazione di Castellabate, che viene portata in processione a spalla dai pescatori il giorno della sua celebrazione.

 Villa Matarazzo: sita al centro del corso Matarazzo di Santa Maria di Castellabate, la villa ottocentesca fu residenza estiva della nobile famiglia Matarazzo e comprende anche giardini e campi che una volta ospitavano l’antico vigneto. Divenuta proprietà del Parco del Cilento, ospita numerose iniziative culturali, come il premio Leucosia, e spettacoli teatrali e musicali.

Porticciolo delle Gatte: Santa Maria di Castellabate era la frazione dedita ai traffici commerciali che avvenivano nel porticciolo Travierso, comunemente noto come porto delle Gatte, costituito da una suggestiva struttura ad archi. Il particolare nome pare essere dovuto al fatto che i porticati illuminati, di notte, sembravano dal mare degli occhi di gatto. Il porticato, che una volta celava i magazzini di dispensa per le merci cilentane, ha cambiato più volte destinazione d’uso. Ora accoglie locali commerciali, ristoranti e bar e, nel periodo estivo, viene ancora usato come porto per le piccole imbarcazioni.

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